Post

Amicizia

L’amicizia è come una pianta: va coltivata, annaffiata e curata giorno dopo giorno, altrimenti appassirà. Un’amicizia è un legame tra due persone alla cui base troviamo elementi imprescindibili come rispetto, fiducia, amore e comprensione. Amicizia è creare un ponte con un’altra persona. Come? La condivisione gioca un ruolo fondamentale. Il termine deriva etimologicamente dalla stessa radice di amare: Amicus. Se amare significa avere cura, lo stesso varrà per l’amicizia. Un amico è, quindi, colui che si cura di te: una persona presente che ti osserva, non ti giudica e ti sprona a dare il massimo. Io penso che nella società contemporanea l’amicizia sia stata spogliata del suo significato più profondo, quello intimo. È stimolante e utile prendere in considerazione il pensiero aristotelico su questo tema:  "Ci sono tre tipi di amicizie, quella che si    basa    sul piacere,    quella che si    basa sull'interesse e quella che    si bas...

Buon Uso Del Mondo

  Buon uso del mondo In questo primo giorno dell’anno, colgo l’occasione per fare i miei più sinceri auguri; nello specifico, auguro dapprima a me stesso, e poi a voi, di imparare a fare un  buon uso del mondo . Ho appreso questo concetto dal TEDx di Salvatore Natoli, in cui tratta questa tematica: sono stato folgorato immediatamente dalle sue intuizioni e rapito dai concetti espressi, dal tono della voce, dal ritmo e dall’armonia del suo discorso. Egli introduce il ragionamento affermando che la musica è ritmo. Parte citando Hegel:  ”La filosofia è la ripresa del proprio tempo nel pensiero” ; da lì afferma che è difficile stabilire il ritmo della propria epoca e ci invita a pensare a una parola con cui descriverne la tonalità. Pone subito l’accento sulla prima insidia, nonché sulla matrice dell’abuso stesso del mondo: la differenza tra  agire  e  fare . In greco ci sono tre parole per descrivere il fare: c’è la  praxis  (che è l’azione con una de...

Cosa voglio fare diversamente dagli altri? E perché?

Io sento di essere diverso dagli altri. Mi riferisco alla massa, al modo omologato di ragionare , che per certi aspetti è salvifico, visto, ti permette di partire dalle spalle dei giganti. Imparare dagli errori altrui è vitale. Ci hanno sempre raccontato che siamo tutti uguali, mai alcuna affermazione fu più falsa di questa. Il rischio concreto che si corre se ci lasciamo definire dalla visione altrui, è quella di essere    schiavo di sè, e della    società. Io ora sono schiavo di me stesso, ma mi sto ribellando, nel mio piccolo s’intende, orientandomi alla rivoluzione . Perché se vogliamo attuare una rivoluzione dobbiamo partire tassativamente da noi, il mondo esterno è il riflesso del mondo interno. Questa intesa come la pensa Mauro Scardovelli ,    non un’atto violento e distruttivo ma qualcosa di più profondo e pacifico: Volgere lo sguardo altrove . Laddove la società indica la luna, e spinge affinché tu guardi il dito; io vado oltre. Voglio fare cose s...

Yogurt Umanitari(?)

  Yogurt Umanitari(?) Nell’episodio 127 della terza stagione di Camera cafe, i dipendenti di un’azienda (fittizia) sono invitati a partecipare ad una colletta alimentare, contribuendo con la raccolta di    beni di prima necessità da    donare ai bambini extracomunitari, fornendo aiuti umanitari. Lo zelante    sindacalista dell’azienda Luca Nervi, interpretato da un magistrale Luca bizzarri, porta un bancale di yogurt da donare ai    bisognosi. L’inghippo salra fuori quando il collega, Paolo Bitta, interpretato da un fenomenale Paolo Kessisoglu, fa notare al contabile Silvano Rogi ed alla direttrice marketing Ilaria Tanadale, incaricata di supervisionare la colletta alimentare, che questi yogurt sono scaduti. Luca Nervi attacca una filippica degna di un Sofista greco e di un Retore Romano. Il discorso solenne, democratico e libertario pronunciato dal sindacalista fa breccia nel cuore dei colleghi, a tal punto da smuovere uno di loro che lo inv...

Rapporti umani

Rapporti umani La vita, di per sé, non ha né significato né senso, per cui sta a noi attribuirne uno. I rapporti umani sono uno strumento prezioso che sublimano e raffinano l’essenza della vita stessa. È impensabile stare bene con gli altri se prima non sappiamo stare bene con noi stessi. Due sono le costanti della vita: la prima è la morte — abbiamo tutti una data di scadenza; la seconda è che, dalla nascita fino alla morte, saremo in relazioni con noi stessi, volenti o nolenti: siamo all’oscuro del fatto che, quando siamo soli, intratteniamo la relazione più importante di tutte… quella con sé stessi. Potrebbe sembrare un principio egoista, di una filosofia di vita egoica, ma analizzando ad un livello più profondo, scavalcando quindi le apparenze, possiamo vedere che dietro l’ovvio si cela qualcosa di più. “Ama il prossimo tuo come te stesso” è un assunto cardine dell’esistenza. Come possiamo arrogarci il diritto di pretendere una vita felice senza nemmeno accettarci? Il primo passo è...