Post

Buon Uso Del Mondo

  Buon uso del mondo In questo primo giorno dell’anno, colgo l’occasione per fare i miei più sinceri auguri; nello specifico, auguro dapprima a me stesso, e poi a voi, di imparare a fare un  buon uso del mondo . Ho appreso questo concetto dal TEDx di Salvatore Natoli, in cui tratta questa tematica: sono stato folgorato immediatamente dalle sue intuizioni e rapito dai concetti espressi, dal tono della voce, dal ritmo e dall’armonia del suo discorso. Egli introduce il ragionamento affermando che la musica è ritmo. Parte citando Hegel:  ”La filosofia è la ripresa del proprio tempo nel pensiero” ; da lì afferma che è difficile stabilire il ritmo della propria epoca e ci invita a pensare a una parola con cui descriverne la tonalità. Pone subito l’accento sulla prima insidia, nonché sulla matrice dell’abuso stesso del mondo: la differenza tra  agire  e  fare . In greco ci sono tre parole per descrivere il fare: c’è la  praxis  (che è l’azione con una de...

Cosa voglio fare diversamente dagli altri? E perché?

Io sento di essere diverso dagli altri. Mi riferisco alla massa, al modo omologato di ragionare , che per certi aspetti è salvifico, visto, ti permette di partire dalle spalle dei giganti. Imparare dagli errori altrui è vitale. Ci hanno sempre raccontato che siamo tutti uguali, mai alcuna affermazione fu più falsa di questa. Il rischio concreto che si corre se ci lasciamo definire dalla visione altrui, è quella di essere    schiavo di sè, e della    società. Io ora sono schiavo di me stesso, ma mi sto ribellando, nel mio piccolo s’intende, orientandomi alla rivoluzione . Perché se vogliamo attuare una rivoluzione dobbiamo partire tassativamente da noi, il mondo esterno è il riflesso del mondo interno. Questa intesa come la pensa Mauro Scardovelli ,    non un’atto violento e distruttivo ma qualcosa di più profondo e pacifico: Volgere lo sguardo altrove . Laddove la società indica la luna, e spinge affinché tu guardi il dito; io vado oltre. Voglio fare cose s...

Yogurt Umanitari(?)

  Yogurt Umanitari(?) Nell’episodio 127 della terza stagione di Camera cafe, i dipendenti di un’azienda (fittizia) sono invitati a partecipare ad una colletta alimentare, contribuendo con la raccolta di    beni di prima necessità da    donare ai bambini extracomunitari, fornendo aiuti umanitari. Lo zelante    sindacalista dell’azienda Luca Nervi, interpretato da un magistrale Luca bizzarri, porta un bancale di yogurt da donare ai    bisognosi. L’inghippo salra fuori quando il collega, Paolo Bitta, interpretato da un fenomenale Paolo Kessisoglu, fa notare al contabile Silvano Rogi ed alla direttrice marketing Ilaria Tanadale, incaricata di supervisionare la colletta alimentare, che questi yogurt sono scaduti. Luca Nervi attacca una filippica degna di un Sofista greco e di un Retore Romano. Il discorso solenne, democratico e libertario pronunciato dal sindacalista fa breccia nel cuore dei colleghi, a tal punto da smuovere uno di loro che lo inv...

Rapporti umani

Rapporti umani La vita, di per sé, non ha né significato né senso, per cui sta a noi attribuirne uno. I rapporti umani sono uno strumento prezioso che sublimano e raffinano l’essenza della vita stessa. È impensabile stare bene con gli altri se prima non sappiamo stare bene con noi stessi. Due sono le costanti della vita: la prima è la morte — abbiamo tutti una data di scadenza; la seconda è che, dalla nascita fino alla morte, saremo in relazioni con noi stessi, volenti o nolenti: siamo all’oscuro del fatto che, quando siamo soli, intratteniamo la relazione più importante di tutte… quella con sé stessi. Potrebbe sembrare un principio egoista, di una filosofia di vita egoica, ma analizzando ad un livello più profondo, scavalcando quindi le apparenze, possiamo vedere che dietro l’ovvio si cela qualcosa di più. “Ama il prossimo tuo come te stesso” è un assunto cardine dell’esistenza. Come possiamo arrogarci il diritto di pretendere una vita felice senza nemmeno accettarci? Il primo passo è...

Ode all’umanità

  Invoco l’anima dell’umanità a venire fuori, pronta a spazzar via gli inganni degli affabulatori. L’anelito spirituale miri dritto ai cuori. Che ognuno pensi all’altro come per sé, la Trinità incarnata: padre, figlio e spirito in te. Per questo dono qualcosa agli altri di me. Io dispongo il mio animo per l’insurrezione, il Verbo distende l’orecchio alla comprensione. Qualcuno ascolti il rinnovamento della rivoluzione. Mi appello alla clemenza della coorte: dell’artefatta narrazione son dispensatore di morte. La poesia scorre in me, sino ad arrivare alle aorte. Io voglio mostrarvi la via dell’etica: la strada vera è quella più autentica. Del cammino iniziatico è la via eretica. Questa è l’ode all’umanità, delle genti compattate all’unanimità, inebriate dal profumo della vitalità. Un abbraccio  L’umanità 

La voce del borgorosso

 Questa volta sarà un’articolo diverso, parlerò sempre di me ma con una modalità differente. Poco fa ho pubblicato il mio primo post come social media manager della squadra Borgorosso Tolentino, che milita nella serie C2. Il mio obiettivo, come scritto nel post, è quello di curare si le pagine social, ma in un modo diverso: quello della narrazione; io credo fortemente nel progetto, nella visione. Ho cominciato a seguire questa squadra nell’anno della sua fondazione, per poi sostenerla l’anno successivo: l’anno in cui mio fratello iniziò a militare nelle file Borgorossine. Perché vi racconto questo? Perché è bel pieno spirito del mio obiettivo nobile di vita( quello attuale): creare Comunità”. Questa visione è alla base del mio progetto, è la mia missione come essere umano; una delle cose che dà significato alla mia vita. Altri progetti stanno bollendo in pentola, non vedo l’ora di raccontarveli, di farveli vivere tramite me, sperando che riesca ad accendere la scintilla che è in og...

Noi Giovani Costruttori di Vita

NOI, GIOVANI COSTRUTTORI DI VITA “Risulta essenziale, tuttavia, che alle riflessioni vengano affiancate esperienze concrete. Noi giovani sentiamo il bisogno di sperimentare e testare la correttezza e l’utilità delle nozioni che abbiamo appreso.  Essere costruttori di vita significa affrontare ogni giorno con fiducia e speranza, valorizzando le piccole cose e ponendosi obiettivi concreti e realizzabili.  La vita non dev’essere affrontata solo come un concetto filosofico dominato dai dubbi esistenziali”. Questo è un frammento del tema con cui Marta Crevani, ragazza di 18 anni, ha vinto il premio letterario    di una competizione, indetta nel suo liceo. Mi rispecchio totalmente in ciò, perché quel che lei ha minuziosamente e fedelmente descritto, è perfettamente aderente    alla mia esperienza di Vita. Sono consapevole che con il covid siamo state stravolte moltissime vite, la condizione in cui io sono sprofondato è comune a molti. Tanti staranno messi peggio,...