Cosa voglio fare diversamente dagli altri? E perché?
Io sento di essere diverso dagli altri. Mi riferisco alla massa, al modo omologato di ragionare , che per certi aspetti è salvifico, visto, ti permette di partire dalle spalle dei giganti. Imparare dagli errori altrui è vitale. Ci hanno sempre raccontato che siamo tutti uguali, mai alcuna affermazione fu più falsa di questa. Il rischio concreto che si corre se ci lasciamo definire dalla visione altrui, è quella di essere schiavo di sè, e della società. Io ora sono schiavo di me stesso, ma mi sto ribellando, nel mio piccolo s’intende, orientandomi alla rivoluzione . Perché se vogliamo attuare una rivoluzione dobbiamo partire tassativamente da noi, il mondo esterno è il riflesso del mondo interno. Questa intesa come la pensa Mauro Scardovelli , non un’atto violento e distruttivo ma qualcosa di più profondo e pacifico: Volgere lo sguardo altrove . Laddove la società indica la luna, e spinge affinché tu guardi il dito; io vado oltre. Voglio fare cose s...